<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
<channel>
<title>Racconti Porno Incestuosi</title>
<description>Solo Racconti Porno Incestuosi e fantasie</description>
<link>http://raccontipornoincestuosi.erosblog.it/</link>
<language>it</language>
<generator>Eros Blog</generator>

<item>
<title>Vaniglia</title>
<description>Sento il marmo sotto i piedi, sento il freddo salire lentamente alle caviglie e lungo i polpacci, un freddo che sembra privarmi di qualsiasi sensibilità. Non mi muovo, lasciando la pelle a questo contatto. Immobile in mezzo alla stanza respiro a fondo e lentamente, sento il mio seno sollevarsi e di nuovo ridiscendere morbido, sento le dita delle mani appoggiarsi leggere sulle cosce, mentre le braccia rilassate si distendono lungo i fianchi. Non penso a te, mi curo soltanto del mio corpo, del mio corpo e delle sue sensazioni, del calore sprigionato dal contatto della pelle sulla pelle, della sensualità lenta e impalpabile del respiro e di questo freddo sottilissimo, paralizzante e pure così piacevole. Respiro a labbra socchiuse e le sento tendersi, asciugarsi, tirarsi sotto le carezze costanti del mio respiro. Respiro e lascio che la lingua vi scivoli sopra, umida, morbida, discreta. Continua su: Racconti Porno</description>
<link>http://raccontipornoincestuosi.erosblog.it/858/</link>
</item>

<item>
<title>La prima volta</title>
<description>La prima volta accadde andò così: ero a fare la doccia, uscita dal bagno andai in camera di mio padre a cercare altri asciugamani e levandoli dall’ultimo ripiano dell’armadio mi cadde una rivista, non ci misi molto a capire che si trattava di materiale hard sfogliai tutta la rivista e nel ripiano superiore ne trovai tante altre. Mi ero eccitata alla vista di tutti quei cazzi enormi che penetravano le fiche bagnate e cominciai a sditalinarmi di brutto. Più tardi tornò mio padre, mi chiusi nella mia stanza ma non riuscivo a pensare ad altro che a lui che si masturbava su quel giornale e mi prese una gran voglia di vedere il suo cazzo per sditalinarmi ancora. Aspettai che andasse in bagno e mi misi a spiarlo dal buco della serratura: si spogliò, ma invece di andare subito nella doccia lo vidi sedersi nudo in terra accanto alla cesta della biancheria: la aprì e prese le mie mutandine smesse, cominciò ad odorarle e a leccare la parte centrale. Intanto il cazzo gli si era rizzato e fatto enorme, non ci stavo capendo più niente...Continua su: Racconti Porno</description>
<link>http://raccontipornoincestuosi.erosblog.it/831/</link>
</item>

</channel>
</rss>